lunedì 15 novembre 2010

TRELLEBORG - Lands Of Njord


Informazioni
Gruppo: Trelleborg
Anno: 2010
Etichetta: Stygian Crypt
Contatti: www.myspace.com/tre11eborg
Autore: Mourning

Tracklist
1. Entering the Lands
2. Gunbjorn (Birth Of Skerriz)
3. Against The Winds
4. Born Under Sign
5. Metsanhumppa
6. At The Last
7. Sudden Arise
8. From The Seas
9. Spellful Cup
10. Tale Of The Immortals
11. Birth Of Skerriz (Orchestral)

DURATA: 01:00:17

I Trelleborg sono giovani, vengono dalla Russia e si cimentano col folk/viking sfruttando tutte le soluzioni sinora conosciute.
Già, proprio tutte, tanto che il debutto "Lands Of Njord" sembra quasi una compilation d'influenze più che il disco di una band unica talmente tanti sono i nomi a cui poter ricollegare strutture e spunti da cui la band attinge.
Incrociare Vintersorg, Borknagar, Ensiferum, Korpiklaani, Finntroll, Turisas e reminescenze Falkenbach è anche troppo se inserito nello stesso album, è vero che han messo insieme un'ora di musica ma da un primo ascolto anche non troppo attento un appassionato e non del genere che abbia un minimo d'orecchio facilmente si accorgerà dei rimandi a questo e quello.
Se da un lato ci troviamo all'ascolto di un disco acerbo come costruzione e musicalmente derivativo all'inverosimile, tale pecca è però la stessa che permette all'album di rendersi piacevole all'udito in più circostanze, ascoltare infatti brani come "Gunbjorn (Birth Of Skerritz)" che fra passaggi metallicamente accentuati e momenti strumentali di buon piglio possiede un proprio fascino, "Born Under The Sign" che seppur non sia perfetta ha soluzioni che chi ama gli ultimi Borknagar non dovrebbe disprezzare e la lunga "Tale Of The Immortals" ancorata ai classici stilemi dello stile ma ben confezionata, è passare del tempo in discreta compagnia.
A questo terzetto varrebbe la pena d'aggiungere uno dei quattro strumentali (forse troppi in un solo disco) che incrocerete durante il percorso musicale, "Metsanhumppa" divertita e allegra e "Spellfull Cup", altro episodio alquanto sull'andante allegrotto ma non tanto zuccheroso da richiedere l'insulina.
La prova complessiva del gruppo non è male, c'è un po' di caos quado i Trelleborg forzano tentando d'inserire troppo materiale in unica botta con il risultato di perdere il filo della situazione ma sono casi sporadici vedasi una "Sudden Arise" che al proprio internto "esibisce" una walt disneyniana fase che ricorda "In Fondo Al Mar", una delle canzoni principali del cartone animato "La Sirenetta", ehm alquanto fuori luogo.
La prestazione del cantante Lord Volland è convincente, il piatto forte del platter e consiglierei lui di puntare esclusivamente sulla vocalità pulita nella quale rende veramente alla grande anche evocativamente parlando, quei pochi tratti in scream sono statici e privi di mordente.
Da rivedere la produzione, è una via di mezzo fra il grezzo e il pulito che non porta a nulla, c'è da decidere quale dei due fronti avvantaggiare, quindi o impatto e prestanza magari dando una spinta evidentemente più ruvida al sound, altresì puntare sulla pulizia risaltando la parte sinfonica e alla strumentazione in toto, rimanere nel limbo non valorizza nè l'una, nè l'altra soluzione.
E' pur sempre un approccio iniziale quello che i Trelleborg offrono, sperando quindi in un prossimo album che sia evoluto soprattutto per quanto riguarda le carenze di personalità e produzione, un giro nel vostro stereo di "Lands Of Njord" se siete patiti del folk/viking potrebbe farvi trascorrere un'oretta in tranquillità, senza pretese d'altro tipo.

Aristocrazia Webzine © 2008. Design by :Yanku Templates Sponsored by: Tutorial87 Commentcute